Norme e leggi

Normative e leggiDescrizione
D.P.R. n. 151 / 2011

Regolamento prevenzioni incendi








Circolare VVF n. 02 / 2011Aggiornamento corsi antincendio


D.M. 6.3.1992 G.U. n. 66 
del 19 marzo 1992

Norme tecniche e procedurali per la classificazione della capacità estinguente e per l’omologazione degli estintori carrellati d’incendio.

Art. 2 – Utilizzazione
1. Gli estintori carrellati di incendio da impiegarsi nelle attività soggette alle norme di prevenzione incendi devono essere omologati.


D.M. n. 64 del 10 marzo 1998 G.U. n. 81 del 7 aprile 1998

Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro.

Art. 4. – Controllo e manutenzione degli impianti e delle attrezzature antincendio
1. Gli interventi di manutenzione ed i controlli sugli impianti e sulle attrezzature di protezione antincendio sono effettuati nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, delle norme di buona tecnica emanate dagli organismi di normalizzazione nazionali o europei o, in assenza di dette norme di buona tecnica, delle istruzioni fornite dal fabbricante e/o dall’installatore.
Allegato V – Attrezzature ed impianti di estinzione degli incendi.
Allegato VI – Controlli e manutenzione sulle misure di protezione antincendio. L’attività di controllo periodica e la manutenzione deve essere eseguita da personale competente e qualificato.
Allegato VII – Informazione e formazione antincendio.
Allegato IX – Contenuti minimi dei corsi di formazione per addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze, in relazione al livello di rischio dell’attività.

 
D.M. 3 novembre 2004 
G.U. n. 271 del 18 novembre 2004
Disposizioni relative all’installazione ed alla manutenzione dei dispositivi per l’apertura delle porte installate lungo le vie di esodo, relativamente alla sicurezza in caso d’incendio.
D.M. 7 gennaio 2005

Norme tecniche e procedurali per la classificazione ed omologazione di estintori portatili di incendio.
D.Lgs 81-2008

Testo Unico della sicurezza e salute delle lavoratrici e dei lavoratori
UNI 9492 aprile 1989

Estintori carrellati d’incendio. Requisiti di costruzione e tecniche di prova.

1.2.2. estintore carrellato : Estintore trasportato su ruote di massa totale maggiore di 20 kg e contenuto di estinguente fino a 150 kg.
UNI 9994-1 Giugno 2013



UNI 9994-2Settembre 2015
APPARECCHIATURE PER ESTINZIONE INCENDI –ESTINTORI DI INCENDIOControllo iniziale e manutenzione
APPARECCHIATURE PER ESTINZIONE INCENDI –ESTINTORI DI INCENDIORequisiti di conoscenza, abilità e competenza del Tecnico manutentore di estintori d’incendio
UNI EN 671-3 Edizione vigente

Sistemi fissi di estinzione incendi: sistemi equipaggiati con tubazioni.
Manutenzione dei naspi antincendio con tubazioni semirigide ed idranti a muro con tubazioni flessibili.

Controllo e verifica annuale, eseguiti da persona competente alla pressione di rete; ricordiamo tuttavia che la scadenza suddetta deriva dalla normativa europea, mentre in Italia continua a rimanere in vigore il controllo semestrale secondo il D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547.
Ogni 5 anni tutte le tubazioni devono essere sottoposte alla massima pressione di esercizio come specificato nelle norme 671-1 e/o 671-2 (12 bar per un minuto).
UNI EN 671-1 Edizione vigente

Sistemi fissi di estinzione incendi. Sistemi equipaggiati con tubazioni. Naspi antincendio con tubazioni semirigide.

La norma specifica i requisiti ed i metodi di prova per la costruzione e la funzionalità dei naspi antincendio con tubazioni semirigide.
La bobina deve ruotare attorno ad un perno. La bobina è composta da due circolari di diametro massimo non maggiore di 800 mm collegati da settori interni o da un tamburo di diametro minimo non minore di 200 mm per le tubazioni da 19 mm e 25 mm, e non minore di 280 mm per le tubazioni da 33 mm. Il colore dei dischi della bobina deve essere rosso. La rotazione della bobina deve arrestarsi nel limite di un giro quando il naspo è sottoposto alla prova di frenatura dinamica.
La lunghezza elementare non deve superare i 30 metri.
La tubazione deve essere semirigida, conforme alla norma europea EN 694 e deve essere dotata all’estremità di una lancia erogatrice che permetta le seguenti regolazioni del getto: chiusura getto, e getto frazionato e/o getto pieno. Il portello della cassetta deve poter aprirsi di circa 180° per permettere lo srotolamento della tubazione in ogni direzione.
UNI EN 671-2 
Edizione vigente

Sistemi fissi di estinzione incendi. Sistemi equipaggiati con tubazioni. Idranti a muro con tubazioni flessibili.

La norma specifica i requisiti ed i metodi di prova per la costruzione e la funzionalità degli idranti a muro con tubazioni flessibili.
La tubazione deve essere appiattibile e conforme alla norma europea EN 14540, il diametro nominale della tubazione non deve essere maggiore di 52 mm, la lunghezza elementare di tubazione non deve essere maggiore di 20 metri.
La tubazione deve essere dotata all’estremità di una lancia erogatrice che permetta le seguenti regolazioni del getto: chiusura getto, e getto frazionato, e/o getto pieno.
La valvola di intercettazione deve essere posizionata in modo tale che ci siano almeno 35 mm tra ogni lato della cassetta ed il diametro esterno del volantino, sia in posizione di apertura totale che di chiusura.
Le cassette devono essere munite di portello e possono essere chiuse con una serratura.
Le cassette dotate di serratura devono essere provviste di un dispositivo di apertura d’emergenza che può essere protetto solo con materiali frangibili e trasparenti.
Un dispositivo di apertura deve essere previsto per permettere l’ispezione periodica e la manutenzione. Il dispositivo di apertura deve prevedere la possibilità di essere munito di sigillo di sicurezza.
Resistenza alla corrosione di parti rivestite: deve superare la prova di 240 ore in nebbia salina come specificato nella ISO 9227.
Il colore del supporto (sella salvamanichetta) della tubazione deve essere rosso.
UNI EN 3-7 Edizione vigente

Norme tecniche e procedurali per la classificazione ed omologazione di estintori portatili di incendio.

UNI 9994-1 giugno 2013 – Apparecchiature per estinzione incendi

4. Attività e periodicità della manutenzione estintori

4.5 – Controllo periodico

Consiste in una misura di prevenzione atta a verificare, con periodicità massima di 6 mesi (entro la fine del mese di competenza), l’efficienza degli estintori portatili o carrellati…

Le anomalie riscontrate devono essere eliminate, in caso contrario l’estintore deve essere dichiarato non idoneo, collocando sull’apparecchiatura un’etichetta ‘estintore fuori servizio’, si deve informare la persona responsabile e riportare la dizione ‘fuori servizio’ sul cartellino di manutenzione.

4.6 – Revisione programmata

Consiste in una serie di interventi tecnici di prevenzione, effettuata con periodicità non maggiore di quella indicata nel prospetto (entro la fine del mese di competenza), atti a mantenere costante nel tempo l’efficienza dell’estintore…

La sostituzione dell’agente estinguente deve essere effettuata con la periodicità dichiarata dal produttore e, in ogni caso, non maggiore di quella di cui al prospetto.

La data della revisione (mm/aa) e la denominazione dell’azienda che l’ha effettuata devono essere riportati in maniera indelebile sia all’interno che all’esterno dell’estintore…

Controlli previsti

PERIODICITA’ MASSIMA DI REVISIONE E COLLAUDO ESTINTORI

ESTINGUENTETIPO DI ESTINTOREREVISIONE COLLAUDO
  (mesi)(mesi)
   CE/PEDPRE-PED
PolvereTutti3614472
Biossido di carbonioTutti60120120
A base d’acquaSerbatoio in acciaio al carbonio con247272
 agente estinguente premiscelato   
 Serbatoio in acciaio al carbonio 489672
 contenente solo acqua ed eventuali   
 altri additivi in cartuccia   
 Serbatoio in Acciaio Inox o lega di4814472
 alluminio   
Idrocarburi alogenatiTutti7214472

4.7 – Collaudo

Consiste in una misura di prevenzione atta a verificare, con la periodicità sotto specificata (entro la fine del mese di competenza), la stabilità del serbatoio o della bombola dell’estintore, in quanto facente parte di apparecchi a pressione. L’attività di collaudo deve comportare l’attività di revisione.

Al termine delle prove non devono verificarsi perdite, trasudazioni, deformazioni o dilatazioni di nessun tipo. Non possono essere collaudati serbatoi che presentano ammaccature o segni corrosione interna o esterna. L’azienda di manutenzione deve consultare le indicazioni fornite dal produttore…

La data del collaudo (mm/aa) e la denominazione dell’azienda che l’ha eseguito devono essere riportati in maniera indelebile sia all’interno che all’esterno dell’estintore.

4.8 – Manutenzione straordinaria

La manutenzione straordinaria si attua , durante la vita dell’estintore, ogni volta che le operazioni di manutenzione ordinaria non sono sufficienti a ripristinare le condizioni di efficienza dell’estintore…

Tutti gli interventi devono essere garantiti dal manutentore, sia per quanto concerne la funzionalità, si per quanto riguarda la tipologia del materiale utilizzato…

L’agente estinguente degli estintori utilizzati deve essere sostituito integralmente e i termini della scadenza della revisione devono essere mantenuti rispetto alla data di produzione.

In caso di utilizzo anche parziale dell’estintore è necessario sostituire integralmente l’agente estinguente eseguendo i controlli previsti.


I NOSTRI SERVIZI

  • –       Vendita estintori e presidi antincendio
  • –       Analisi dei luoghi dove saranno posizionati i presidi antincendio
  • –       Manutenzione programmata estintori portatili e carrellati a norma UNI 9994-1
  • –       Revisione e collaudo estintori portatili e carrellati a norma UNI 9994-1
  • –       Manutenzione programmata manichette/idranti a norma UNI 671/2-3, manutenzione       porte REI tagliafuoco

Tutti i servizi di manutenzione sono eseguiti da tecnici qualificati per garantire la sicurezza degli interventi

Sopralluogo gratuito